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!-- cente 2005-11-10 //--


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Das Trinklied

Torniamo, dopo qualche mese, a occuparci del grande Gustav Mahler, cui avevamo gia' fatto riferimento nel precedente articolo "L'ubriaco in primavera". Nella stessa sinfonia "Il canto della terra" troviamo un altro esempio interessante di riferimento alcolico, che nel nostro caso ha una duplice valenza. Difatti, non solo nel testo del Lied si fa riferimento al bere, ma il brano e' una vera e propria "chanson a boire". Questo tipo di composizione poetica, di cui parleremo diffusamente nei prossimi articoli, ha origini antichissime e sicuramente non univoche: ne troviamo tracce in europa, in inghilterra, in irlanda (e infatti avremo modo di riparlarne presto).
La struttura e' strofica, ovverosia abbiamo delle strofe intervallate da un ritornello: non e' difficile immaginare come questa struttura sia tipica di un bel coro di persone che canta un ritornello mentre un solista si occupa di cantare (magari improvvisando) le singole strofe.
Sembra strano che un poeta girovago cinese della dinastia Tang, Li Tai-Po, abbia potuto scrivere qualcosa che sia strutturalmente cosi' simile alla nostra cultura occidentale, e difatti non e' cosi': il ritornello "La vita e' buia, cosi' come la morte" appare una volta sola nell'originale, la ripetizione quindi e' un'arbitraria scelta di Mahler, e risulta estremamente efficace.
Andiamo quindi a goderci il testo, senza por tempo in mezzo:

Il vino gia' luccica nel boccale dorato
Ma non bevete ancora, prima vi cantero' una canzone
E che la canzone della sofferenza
entri nella vostra anima come una risata
Quando la sofferenza e' vicina
i giardini dell'anima diventano deserti
E la gioia e il canto appassiscono e muoiono

La vita e' oscura, cosi' come la morte!

O signore di questa casa
la tua cantina e' zeppa di vino dorato
Mentre io ho con me solo questo liuto
accarezzare il liuto e svuotare bicchieri
sono cose che vengono bene insieme
Un bicchiere di vino al momento giusto
vale piu' di tutto l'oro del mondo

La vita e' oscura, cosi' come la morte!

Il cielo e' di un blu profondo
E la terra deve stare a lungo immobile
Per poi rifiorire in primavera
Ma, uomo, ci sarai ancora tu allora?
Non puoi divertirti neanche cent'anni
Con tutte le piu' becere vanita' di questo modno
Guardate, laggiu' sulle tombe illuminate dalla luna
c'e' una forma spettrale che si stiracchia
Una scimmia! Sentite come stridono le sue urla
Nel dolce aroma della vita!
E ora beviamo, amici, e' giunta l'ora
Svuotate fino all'ultima goccia i vostri boccali dorati!

Oscura e' la vita, cosi' come la morte!



La traduzione, come al solito, e' mia. E ora andate a ascoltarvi il cd di Mahler che vi avevo gia' consigliato e che sicuramente avrete acquistato, allora....

Prosit!

Cente

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Cementino & Golosino (c) 2004/2006 -Enrico Clementel & Marco Agustoni - Articles by Carlo Mario Centemeri

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