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!-- cente 2005-04-17 //--


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L'ubriaco in primavera

Prendendo spunto dalla promozione DGG dedicata alle incisioni dell'aurea bacchetta di Pierre Boulez, ieri sera ho finalmente acquistato "Das Lied von der Erde" di Mahler, composizione che mi aveva sempre lasciato un po' temerario, pur non avendola mai sentita. Mahler mi fa quest'effetto: e' talmente diverso da composizione a composizione che - pur amando quelle che conosco - mi trasmette sempre un po' di paura quando devo approcciarne di nuove.

Questa composizione, il cui sottotitolo e' "Sinfonia per contralto, tenore e grande orchestra" e' datata 1907 ed e' divisa in sei movimenti, che prendono spunto da altrettante liriche tratte dal libro "Il flauto cinese" di Hans Bethge.
Queste liriche sono tutte di autori cinesi (Li Tai Po, Tschang Tsi, Mong Kao Jen, Wang Wei). Come suo solito, Mahler provvede a dare un taglio personale alle liriche, per migliorarne l'interazione con il tessuto musicale. Queste liriche, poi, sono ovviamente in tedesco, il che ne modifica probabilmente di molto la sonorita' rispetto all'originale cinese.
Mahler, personaggio estremamente tranquillo e di mentalita' lontana dagli eccessi ma piu' vicina a dimensioni spirituali e riflessive (in questo si vede il suo forte legame con il tardoromanticismo tedesco, con Brahms e con Bruckner), utilizza due testi ad argomento alcoolico, per il primo e il quinto movimento. E su quest'ultimo ci soffermeremo.

Se la vita e' solo un sogno
perche' la fatica e le preoccupazioni?
Voglio bere finche' non ne potro' piu'
per tutto l'adorabile giorno!

E quando non potro' piu' bere
perche' pancia e animo sono pieni
allora andro' comodamente verso la porta di casa
E dormiro' magnificamente

Ma cosa sento quando mi sveglio? Sentite!
Un uccello che canta in un albero.
Gli chiedo se e' gia' primavera
a me sembra tutto come un sogno

E l'uccellino cinguetta "si!
La primavera e' qui, e' arrivata stanotte"
E io ascolto, profondamente meravogliato
L'uccellino che canta e ride

Riempio nuovamente il mio bicchiere
E lo bevo fino all'ultima goccia
E canto, fino a quanto la luna
Non appare nel cielo nero

E quando non riesco piu' a cantare
Me ne vado a dormire di nuovo
In fin dei conti, chi se ne frega della primavera?
Lasciatemi ubriacare in pace...

Il tono e' decisamente antimahleriano, per il suo pessimismo intrinseco: l'ubriaco vede l'arrivo della primavera in un momento di sobrieta' e decide di ubriacarsi di nuovo. Per un autore che pochi anni prima aveva fatto tuonare a pieni tromboni i cori della risurrezione nel finale della seconda sinfonia, il cambio di stile e' notevole ed e' motivato dai guai che Mahler stava passando all'epoca (le dimissioni da Vienna, un attacco di cuore, la morte della figlia di difterite): appare un lato umano vulnerabile quasi del tutto inedito, ben diverso dal personaggio spiritoso e multiforme, tonante e scherzoso a cui ci eravamo abituati. Lui stesso nelle lettere all'amico Bruno Walter affermava "Questa volta non devo solo cambiare casa, ma devo cambiare vita. Non puoi immaginare quanto sia difficile per me... Devo tenermi costantemente sotto controllo e camminare pochissimo", mentre era in vacanza a Dobbiaco. Per uno come lui che camminava per ore per le montagne e componeva in un capanno in mezzo ai boschi doveva essere una tortura. E si nota, difatti, di come la musica non corrisponda affatto a una sbronza, mentre i riferimenti alla natura nelle strofe centrali sono estremamente diretti e non metaforici, come se stesse cercando di immaginarsi come sarebbe stata.

Misteri dei troppo sobri

Cente

PS: se vi venisse la tentazione di ascoltarlo, pigliatevi l'esecuzione diretta da Boulez con Violeta Urmana e Michael Schade. Se non vi piace, riascoltatelo. Ripetete l'operazione fino a che non vi piace.
Attenzione: Cementino ha un didietro tipo Bronzo di Riace mentre Golosino ci ha un davanti altrettanto Bronzo e altrettanto di Riace. Le due cose NON sono collegate.

Cementino & Golosino (c) 2004/2006 -Enrico Clementel & Marco Agustoni - Articles by Carlo Mario Centemeri

Per gli insulti misti:
golosino (segninobuffo) covodeglisbronzi (puntino) it
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