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(21 Maggio 2019) L'ultima tavola.
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"sV64av http://www.FyLitCl7Pf7kjQdDUOLQOuaxTXbj5iNG.com" scritto da: Bradley
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!-- Lo facciamo (anche) per voi //--

!-- Fermate il mondo o datemi del guaranà //--

Spunti di riflessione mi giungono leggiadri come gorilla di ghisa dal variopinto mondo del web italiano.
Sebbene credo che Cementino la pensi grosso modo come me, parlerò esclusivamente a mio titolo: non mi piace attribuire ad altri pensieri che poi magari non sentono come propri.
Questo fumetto, il covo degli Sbronzi, in primo luogo lo faccio per me stesso, e su questo non ci piove. In secondo luogo lo faccio perché è un modo di condividere qualcosa con un amico. In terzo luogo, lo faccio per gli amici, e in particolare per tutti coloro che condividono con noi l'amore per il Papagayo Café, alias il Covo.
Ma, lo confesso candidamente, "lo faccio anche per voi".
Sì, parlo di voi, miei adorati Utenti Medi.
Quando penso ad una storia per il Covo degli sbronzi, non mi faccio condizionare dal possibile malcontento dei lettori, questo no. E credo che questo sia testimoniato dal fatto che nel corso del tempo abbiamo prodotto tavole completamente diverse le une dalle altre, un po' come ci girava al momento, e non tutte sono state apprezzate. Tuttavia, ammetto di pensare a quale sarà la vostra reazione, sperando di appassionarvi e farvi divertire. E forse in tutto questo c'è anche una punta di vanità, puo essere: il piacere di essere apprezzati. Finché non condiziona il tuo modo di agire, non penso che sia un sentimento malvagio.
Del resto, se uno facesse un fumetto unicamente per se stesso, fregandosene completamente dell'eventuale interesse altrui, non lo pubblicherebbe sul web, di modo da renderlo accessibile a chiunque.
Orbene, vi chiederete: "ma tutto sto pippone da dove ti viene fuori?". Mah, lo spunto è stato semplicemente un rant di Lo-Rez su Follow the Rabbit. Ma preciso subito che questa non vuole essere una polemica, assolutamente; sono soltanto delle riflessioni che le parole di Lo-rez hanno suscitato in me, e mi servono soprattutto per comprendere meglio le motivazioni che mi spingono a dedicare del tempo al fumetto mio e di Cementino.
Un unico appunto però lo faccio riguardo alla frase in cui egli, parlando dello sforzo di alcuni webfumettari italiani di creare un minimo di coesione, afferma: "Ma a me non interessano le linee editoriali".
A dire il vero, non mi pare proprio che ce ne siano, di linee editoriali. Mi sembra che ci sia solo il tentativo di darsi una mano reciprocamente, senza voler condizionare in alcun modo chicchessia.
Solo questo e nient'altro, spero che Lo-Rez non si offenda perché mi sono permesso di utilizzare le sue riflessioni come punto di partenza per le mie riflessioni, e per il piccolo appunto finale.

Passando ad altro, è finalmente operativo il sito di Camerasutra, e devo fare i complimenti ad Ema per questo. Molto semplicemente, ci sarà la possibilità di scaricare la versione .pdf della rivista, e inoltre ci sarà un "cineblog" in cui i vari collaboratori posteranno le proprie riflessioni sul cinema.

In ultimo, su Kinematrix sono apparse le mie prime due recensioni, se vi interessano (di La vita è un miracolo e Neverland), e a breve dovrebbe comparire la terza, di Robots, di cui ho visto l'anteprima venerdì. tralasciando la mia opinione sul film, che è comunque carino e simpatico, due soli appunti: la voce di Rodney, il robot protagonista, nella versione italiana è quella di DJ Francesco, e purtroppo devo dire che è la più piatta di tutte quante (una triste mossa commerciale, non c'è che dire). E poi, il nome di Fender, il robot farabutto che fa amicizia con Rodney, è un po' tanto simile a quello di un altro robot farabutto, ma ben più stiloso: Bender di Futurama.

2005-03-19

Bellino il Ceme alla festa di covpleanno col cappello di XX, vero?
Ed eccoci qua, è quasi ufficiale. L'università ha comunicato al mio relatore che la mia laurea è alle 14.30 del 7 aprile.
Notevole l'effetto di una notizia del genere. Da stamattina sto saltellando in giro ed ho solo voglia di perdere tempo fino a stasera, dato che da domani per tutto il weekend starò blindato a casa ad aggiustare periodi, limare frasi, sostituire unità di misura obsolete.
A Niguarda i medici e i fisici continuano a giocherellare con le unità di misura del passato. Una volta la radioattività si misurava in Curie, grandezza definita più o meno così: prendete un isotopo di atomo che vi sta simpatico perché ha il nome buffo, ad esempio lo Stronzio o il Gadolinio e assegnate al suo decadimento il valore di un Curie. Nello specifico a Curie piaceva giocare col Radio, ed ecco fatto, un grammo di Radio emette un Curie. Notevole, no? Attualmente si è passati a utilizzare come unità di misura il Becquerel, ovvero il semplice numero di decacimenti al secondo. Mooooolto più semplice. La cosa carina è che l'unità di conversione tra i milliCurie e i megaBecquerel è, udite udite, TRENTASETTE. Non sto scherzando.
Per quelli tra voi, miei amati Stupidi Utenti Medi, che non hanno mai visto il film Clerks, fatevi un salto a questa pagina e cercate il magico numero. Dialoghi a livello shakespeariano, ve lo dico io.

Bene bene, oltre al Ceme che si laurea vediamo che altro succede.
Il simposio di webcartoonists che si è formato per iniziativa di Lapo di megatokyo.it e altri volonterosi, dopo la registrazione del dominio su cui faremo partire il nostro progetto, sta producendo. Poco, a dire il vero, perché molti di noi sono strapresi, ma ci stiamo muovendo. L'idea che sta alla base è creare una community di webcartoonists, una specie di portale cogestito autoaggiornante sulla scena webcomic italiana, in tutte le sue varie forme.

Succede anche che in sto periodo non ho tempo di ascoltare musica nuova quindi non so che consigliarvi, fate riferimento a Golosino. Con Entropia, però, siaom soliti riempire le serate buche guardando Cowboy Bebop, la cui colonna sonora, composta da 3 CD, mi sento di consigliarvi caldamente. La firma è di Yoko Kanno, una compositrice conosciutissima per chi traffica con gli anime giapponesi. Sue le colonne sonore di Escaflowne, Macross, Ghost In The Shell - Stand Alone Complex. È molto competente, fa musica un po' sui generis, ma sempre, a mio parere, azzeccatissima per il contesto. Cowboy Bebop, in cui la musica è importante quanto e forse più del disegno, è accompagnato da musiche blues e jazz orecchiabili, non troppo complicate o cervellotiche, eseguite da vari artisti, varie voci, varie lingue.

Avete presente quando capita di ascoltare, che so, la colonna sonora di Indiana Jones, o di Guerre Stellari? I temi delle colonne sonore dei film sono belle, ma in genere io tendo ad apprezzarle ed ascoltarle, come dire, perché sono la colonna sonora di quel film, e non tanto per il loro valore musicale. Certamente non si può prescindere dal contesto in cui la musica è stata creata, ovvero il film, e non ci si può non commuovere perché la musica, come una madeleine proustiana, riporta alla mente le scene più belle e memorabili di un film che ci è piaciuto. Tuttavia, per Cowboy Bebop, le musiche in sè sono perfettamente ascoltabili per il loro valore musicale a prescindere da quanto vi sia piaciuto o meno l'anime, e persino a prescindere da aver visto l'anime stesso. Mi stupisco anzi che alla radio non ne sia passata neanche una.
Tra tutte, mi sento di consigliarvi la sigla di apertura, Tank, Rain e la commovente Green Bird, colonna sonora della memorabile scena dell'episodio 5 in cui accompagna la lenta caduta del protagonista dalla vetrata di una cattedrale, inframmezzata di ricordi.
Sniff!
Vabbè. Fa freddo nello scriptorium, e il pollice mi duole. Al primo SUM che coglie la citazione, in regalo una videocassetta di Golosino che si lava i denti. Ci sentiamo!
Cheers!

2005-03-19

Avvertenza: se vi si presenta uno strano personaggio di nome Tyler Durden, contattate al più presto uno psichiatra.

Cementino & Golosino (c) 2004/2005 -Enrico Clementel & Marco Agustoni - Articles by Carlo Mario Centemeri

Per gli insulti misti:
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