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(30 Maggio 2020) L'ultima tavola.
(30 Maggio 2020) L'ultima tavola.

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"[url=http://prednisolone1s1.com/]buy generic prednisolone[/u..." scritto da: Anonimo_Astemio
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Potrebbe essere la ricetta di un cocktail metafisico. E invece no, è il titolo del nuovo album dei Colle der Fomento, uscito fresco di pacca questa settimana.
Il terzo disco in tredici anni. I Colle se la prendono comoda, su questo non c'è dubbio...
Che poi, magari, a voi che l'hip hop italiano non l'ascoltate, manco vi interessa. Vi siete giusto procurati l'album di Mondo Marcio o Fabbri Fibra perché su emtivì vanno forte, ma di quello che si muove nel sottosuolo, magari anche a ragione, non ve ne cale.
Eppure, io ci tengo lo stesso a farvi questa segnalazione, perché lorsignori i Colle der Fomento, sono tipi che tutti quelli che fanno i gangsta, tutti quelli che si applaudono da soli, li mandano a casa, con il loro hip hop metricamente intransigente.
Per questo terzo capitolo della loro lunga saga si sono completamente autoprodotti, ma la qualità del tutto non ne risente affatto, anzi. Pure il booklet del cd è di ottima fattura.
E poi, diciamocelo, se siete davvero interessati 14 euri li potete anche sborsare, invece di scaricarvelo da internét, questo album.
Giusto per sostenere la causa

2007-02-11


Questa scansione del prodotto di alcool, cibo abruzzese, bloc notes e matite, vede la luce MOOOOLTO più tardi del previsto.
In pratica, Golosino non aveva voglia di lavorare e ha sciolto il suo vecchio PC nell'acido per avere una valida scusa.
Poi se n'è comprato uno nuovo, con tanto di scanner, ed eccoci qua.

A parte l'ovvio, e cioè che a noi del Covo piace rapportarci con gli altri autori soltanto quando siamo sbronzi, questa tavola è uscita nel corso di una cena intercorsa al fantastico ristorante "il Portonaccio" di Pescara. Convitati, il sottoscritto e Vaz.
Vaz fa parte di Nuvolelettriche, ed è conosciuto nell'ambiente fondamentalmente per il vetriolo con cui cosparge, ma che dico, irrora le sue tavole. È irriverente e sostiene le sue opinioni in maniera alquanto esplicita. Nello specifico, ci sono stati momenti di flame violento nel microcosmo dei fumettisti a seguito di una sua recensione di Nelshael.

Dopo una cena con lui, credo che la questione sia semplice: non ha peli sulla lingua ed è disposto a subire tutte le conseguenze di quello che scrive.

La cena è nata un po' per gioco: come sapete, viaggio molto per lavoro, in Italia e all'estero, e questo ha fatto sì che mi perdessi molte delle uscite infrasettimanali organizzate dagli autori di Nuvolelettriche. Poco prima di uscire a cena con Vaz avevo proposto un incontro milanese in un giorno a me consono, poi spostato ad un altro giorno perché uno degli altri non poteva. Sconfortato e imbronciato, ho deciso che dovevo muovermi per conto mio, e dal momento che sarei andato a Pescara di lì a poco, ho pensato bene di forzare il caso e di organizzare un incontro con Vaz.

Nel corso dell'incontro, come in molti incontri conviviali tra semisconosciuti, ci siamo soffermati per la maggior parte del tempo sull'unico terreno comune: la partecipazione a Nuvolelettriche. Già. Neanche i fumetti in generale, giacché il qui presente dilettante disegnatore non legge fumetti. Quasi mai.
E la conversazione si è lanciata subito sull'argomento che all'epoca spopolava sulla mailing list di Nuvolelettriche:

Ma quanti cazzo siamo?!
All'epoca si discuteva della quantità di fumetti raggiunta, e, in sordina, della qualità dei fumetti presenti nel gruppo. Dico in sordina peché com'è ovvio nessuno si sarebbe mai sognato di mettersi a pontificare sulla qualità dei fumetti partecipanti al progetto, non facendo nomi e cognomi.
Nessuno tranne Vaz. Che ha recensito Nelshael qui.
Ora, parlandoci chiaro, nessuno aveva chiesto a Vaz di fare questa recensione. Non parliamo di una recensione su una rivista specializzata, parliamo del suo sito personale. Con queste premesse, io avrei usato un altro tono. Lui no, ma coerentemente non si è nemmeno stupito delle reazioni suscitate, e dal momento che, non richiesta e non necessaria, la sua libera espressione di sue legittime opinioni sul suo sito è stata interpretata come un attacco, ha sostenuto gli attacchi ricevuti in risposta senza piagnistei.
Cosa ne penso del suddetto attacco/recensione? L'ho già scritto, io avrei evitato del tutto. Se qualcosa non mi piace, non la recensisco. Non vedo tuttora la necessità della suddetta recensione.
D'altra parte, ripeto, è il suo sito.

Finito il pistolotto sul carattere vetriolico di Vaz, la cena è stata comunque molto piacevole ed ho approfittato per ascoltare il suo parere su molti dei fumetti di Nuvolelettriche, dato che quantomeno lui ha fatto qualche anno di scuola di fumetto e i fumetti li legge anche al di fuori di NE. Insomma, a fine cena, dopo un digestivo centerbe a 70 gradi, ci siamo decisi a riassumere il nostro spettegolare da Vecchie Acide Zitelle (per citare la Squadra Cazzate) con la di cui sopra tavola, che finalmente vede la luce.

Siccome i fumetti coinvolti sono molti, cerchiamo di andare con ordine. Seguirò l'ordine di citazione perché non ho voglia di pensare ad altri criteri.

Due cuori e una Gatta.
Ho conosciuto Kaneda molti anni fa in birreria, lui giocava di ruolo col mio amico Lapo e all'epoca non disegnava sul web. Il suo fumetto principale, Due Cuori e una Gatta, è un fumetto morbidoso ispirato alla reale vita di coppia dell'autore con l'aggiunta della morbidosa terza incomoda.
L'idea delle strisce a me ricorda un po' Eriadan, uno che con le sue strisce sui suoi gatti ha inventato uno stile. Come certe vignette di Eriadan, a volte Kaneda è un po' troppo morbidoso e mieloso a mio parere, ma ultimamente se n'è uscito con un fumetto politically uncorrect, Be Honest, che in qualche modo trovo che bilanci il ph globale dei prodotti dell'autore.
Kaneda ha iniziato, lo ricordo, chiedendo consigli su come creare effetti grafici sulle sue vignette in mailing list, insomma, ha cominciato come noi del Covo che disegnava benino ma non bene. Se date un'occhiata alle ultime vignette, sia come sfondo, sia come ombre e prospettive, la qualità è molto migliorata. Nelle prime vignette a me capitava di essere distratto dalla tavola dai particolari del disegno, ora mi capita di nuovo, ma perché noto gli sfondi ben fatti o simili. Tra l'altro, Be Honest è disegnato per scelta su sfondi "non ortodossi", che o rimandano al tema della vignetta oppure rimandano ai contenuti: questa è una mia interpretazione, ma credo che disegnare su carta unta che sembra recuperata dal cestino della monnezza davanti al panettiere vada a braccetto con i personaggi dalla mentalità trash del fumetto stesso. Be Honest mi piace più del fumetto originale di Kaneda, ma vorrei comunque anticiparvi che è in arrivo una tavola crossover con lui e la sua gatta come ospiti d'onore.

Megatokyo.
Megatokyo è la ragione per cui io e Golosino abbiamo cominciato a fare questo insulso webcomic. Il nostro comune amico Lapo ha avuto l'idea di iniziare la traduzione online dell'originale fumetto americano, io e Golosino ci siamo accodati come traduttori, e poco dopo abbiamo iniziato il nostro webcomic. La struttura del nostro sito è palesemente e dichiaratamente mutuata da Megatokyo, e questo lo sanno tutti.
Non ho intenzione di dilungarmi su Megatokyo. Se avete tempo, dategli un'occhiata in originale o in traduzione. È molto bello e molto ben realizzato, ma io sono un po' allergico alle tematiche manga del tipo "lui-prova-qualcosa-di-super-acerbo-e adolescenziale per-lei-ma-è-troppo-imbranato-e-non-combinano-niente-e-lui passa-il-tempo-ad-autocommiserarsi", e circa due anni fa mi sono stufato. Ora lo leggo di tanto in tanto, a blocchi di 100 vignette alla volta, cercando di sopperire in questo modo alla cronica carenza di conclusioni del fumetto. Piro ha aperto duecentotrentanove virgola sei tematiche senza per ora chiuderne che una o due.
E voi direte, vabbè, abbi pazienza.
Sì, ma sono tipo SEI ANNI che la storia va avanti.
Nelle ultime vignette succede qualcosa che smuove un po' la faccenda, ma sono scettico. Non so se effettivamente capiterà qualcosa oppure è la solita finta.
Oh, sia chiaro, che a me Megatokyo piace, è geniale e non ho voglia di estrarre tutte le vignette che preferisco per commentarle con voi. Largo e il suo essere l33t sono parti del fumetto che adoro. Solo che non lo leggo su base regolare perché mi cascano un po' i maroni. Letto a blocchi grossi è mooooooooolto bello. Leggetelo a blocchi e mi ringrazierete.

Nelshael
Ecco, a me Nelshael non piace molto, l'ho letto un po' tempo fa ma non captava il mio interesse; quindi, soprattutto visto quanto ho scritto sopra, perché scriverne diffusamente? Di fatto la storia non mi ha preso molto, anche se i disegni mi piacciono.
Vi parlerò invece della pagina di Ofelia, la disegnatrice, su Deviantart, perché quella invece mi piace molto. Ofelia fotografa, disegna e dipinge, tra l'altro con una wacom intuos 3 (per intenderci, io ho una antichissima intuos 1 SERIALE), e un paio di volte ho fatto manbassa di foto nel suo stock-account per farne mediocri pop-portrait. Gironzolando per la sua gallery, se siete appassionati di manga, Giappone e simili, passerete dei bei momenti.

Gigi la piccola Oloturia
Gigi è disegnato tipo con paint, e come tutti i cetrioli di mare si mangia tutto quello che gli capita a tiro. I fratelli Mattioli, in parecchi mesi di presenza online, credo gli abbiano fatto mangiare politici, personaggi dello spettacolo, crotali e ammaccabanane. A me non dice molto, non dopo le prime trenta tavole. E graficamente è urendo, ma questo direi che è irrilevante. I fratelli sono molto prolifici, ed è per questo che vi ho linkato la pagina che raccoglie i link alle versioni web di alcune loro opere. Alcune sono state pubblicate su carta, altre sono disponibili online. Tra queste, consiglio The slowest kid on earth e Pino il Pinguino. Direi che è fuori discussione che i fratelli non pubblicano Gigi graficamente orrendo per carenza di talento.
I due sono piuttosto colti sul fumetto in generale, e pubblicano pure su carta anzichenò. E poi si chiamano come l'autore di Pinky... ;) Vale la pena di tenerli d'occhio periodicamente.

Philosega e Patternboy
Ecco, qua mi trovo in difficoltà.
Io questo fumetto non lo conoscevo, all'epoca della conversazione con Vaz. Poi me lo sono letto tutto.
Mi duole anche annunciarvi che al momento, Philosega e Patternboy ha sospeso le pubblicazioni.
Sono in difficoltà perché l'ho letto di fila in una volta, e ho anche cercato di commentare sul loro guestbook (a proposito, Panzostyle, cambialo!!), e dopo una cinquantina di tavole ho cominciato a cogliere qualche aspetto filosofico qua e là.
Lo so, sono veloce. Del resto ci ho messo solo due settimane a completare il puzzle dei Barbapapà.
Quindi, devo ancora crearmi un'idea precisa, ma mi piace molto. Il pattern di Patternboy è una specie di trigger di fantasia e seghe mentali, i due protagonisti mi ricordano molto un certo tipo di milanese (e non è un caso: visitate, dello stesso autore, questo sito) e soprattutto lo stile copiaincolla è troppo simile alle nostre tecniche di riciclaggio delle tavole per non piacermi.
Ah, su panzostyle trovate un bel po' di altre opere dell'autore, che però non ho ancora fatto in tempo a guardare, mea culpa.

Infine, Lario3.
Davide La Rosa, aka Lario3, assieme ai fratelli Mattioli, a Condre di Acidstreet e ad altri autori, è uno degli artisti di Fumetti Disegnati Male, una specie di gathering of disegnatori di fumetti in cui lo stile grafico povero e privo di inutili fronzoluti o è assolutamente secondario ai contenuti o giustifica il fumetto in toto. Il suo personaggio di punta, quando l'ho conosciuto, era Dio. Attualmente la principale occupazione di Davide è massacrare Tonio Cartonio e salvare Carate Urio, paesino sul lago di Como (ma guardumpo', il Lario) minacciato da una orribile frana. Ogni tanto è occupato a disegnare papa Sisto.
Non lo leggo con regolarità perché Dio non mi ispirava molto, però voi fateci un salto perché alcune trovate non sono male, per quanto riguarda Carate Urio in particolare. Ah, nel nostro piccolo stiamo collaborando con una proposta per salvare Carate Urio made in Covo. Siamo preoccupati che il paese sparisca perché poi non potremmo più ridacchiare sul suo nome.
Pant, pant.
Devo andare a nerdizzarmi giocando di ruolo, e la settimana prossima sono in giro in Francia per lavoro. Ma vorrei comunicare allo stuolo di Stupidi Utenti Medi che la nuova tavola è già pronta :P. Cheers!

2007-02-12

Avvertenza: probabilmente i tuoi genitori non approverebbero questo stupido fumetto.

Cementino & Golosino (c) 2004/2005 -Enrico Clementel & Marco Agustoni - Articles by Carlo Mario Centemeri

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