Ultimo articolo:
~Promozioni @ Covo degli Sbronzi~
by golosino


Ultime notizie:
~Compleanno Papagayo~
by FDG


Daunlod!
File ad alto tasso alcoolico


Shop!
Dateci tutti i vostri soldi!

     
 
 
     

alt+p

logo Nuvole Elettriche
(22 Settembre 2018) L'ultima tavola.
(22 Settembre 2018) L'ultima tavola.

!-- Commenti //--
"Kqe6Rq http://www.FyLitCl7Pf7ojQdDUOLQOuaxTXbj5iNG.com" scritto da: Barnypok
Aggiungi il tuo commento

alt+n

!-- Archivio Tavole Antiche

!-- Jamaican Wedding //--

Il sito di Pablo Cialella

!-- Dura la vita a Milano Città //--


Innanzitutto, felicitazioni al nostro amico Enzo (per chi non lo sapesse, uno dei due proprietari del Covo degli Sbronzi/Papagayo Café), che ha pensato bene di andarsi a sposare in Giamaica.
Speriamo di avere presto qualche succulenta foto del nostro barman in frac e ciabatte mentre pronuncia il fatidico Sì in riva al mare.
Nel frattempo, auguri agli sposi!

Parliamo ora della tavola scorsa.
Parlando con un po' di gente, mi sono reso conto che alcuni sono rimasti turbati da un particolare, ossia la pancia di Golosino che "dice" di aver ingoiato una montagnetta di pasticche colorate. Pasticche di origine imprecisata, ma è venuto spontaneo alla maggior parte delle persone pensare che si trattasse di droghe chimiche. Per quel che mi riguarda, non ho avuto interesse a specificare, l'interpretazione è libera.
Il punto è che non è piaciuto che io abbia voluto scherzare sulla mia persona, a proposito di un argomento delicato come le droghe pesanti.
Io non mi faccio.
Ma, se è per questo, non sono nemmeno un alcolista, nonostante dalle tavole di questo fumetto sembra che lo sia.
Semplicemente, mi sento libero di scherzare su me stesso, anche in modo pesante, al costo di dare un'immagine distorta della mia persona.
Se ho dato fastidio a qualcuno nel farlo, me ne dispiaccio. Anche perché so che in questo caso lo sconcerto è dettato da sincero affetto nei miei confronti.
Poi, vabbé, continuerò a scherzare a modo mio, come sempre... =)

Ci sarebbero poi tutta una serie di problemi di carattere morale, su cui si potrebbe rifletter, a questo punto.
Ma non oggi, che poi rischio di scrivere un rant più lungo di quello di Cementino. ;-)
Colgo però l'occasione di raccogliere un altro appello, relativo allo stato di abbandono del Forhum, in tempi recenti. Concilierò perciò le due cose, aprendo un thread sul forhum stesso in cui potete dirmi che ho torto sull'argomento e insultarmi liberamente. Certo, capisco che per i SUM sarà dura inserire uno username e una password -nientepopodimeno- ma spero che la prospettiva di darmi del cretino possa essere di stimolo...
Godetevi la tavola nuova, che nasce da un'idea del mio fratellone.

2007-01-30


Prima di tutto: Mercoledì 31 gennaio siamo al Covo, aka Papagayo Café, in via Savona 21. Tutti gli Stupidi Utenti Medi che si lamentano di non saperlo mai per tempo sono avvisati. Oh. Ecco.

Enzo si è sposato, auguri Enzo!. Se dovessi pensare a un posto strano in cui sposarmi sarei propenso a uno scenario altamente tecnologico tipo su una base orbitante. La Giamaica non è proprio il primo posto che mi verrebbe in mente, devo dire.
Anche perché il drawback della scelta è che a Marzo Enzo dovrà fare una specie di cerimonia per il parentado, che a quanto ho capito non è stato possibile trasferire in massa affittando un jumbo per Kingston.
Però, volete mettere l'ambiente? Altro che foto ai Giardini Pubblici di Porta Venezia o in Sempione, con i bonghisti sullo sfondo e i netturbini che applaudono lo strascico della sposa perché grazie ad esso potranno staccare due ore prima.

Sono in fissa su una canzone, Dura la vita a Milano città, di tale Pablo Cialella.
Mi è rimasta in mente perché l'ho vista una sera in un ristorante di Avellino, in viaggio per lavoro. Messaggio per tutti i milanesi in ascolto: il resto d'Italia, se non ci detesta, quantomeno ci sfotte :).
Ora non ricordo se quel giorno i tecnici di radiologia dell'ospedale avessero fatto qualcuna delle dozzine di battute sui milanesi che circolano all... estero ;), ma stando lontano da casa mi ha fatto pensare molto. L'ho risentita varie volte in radio e ci sono anteprime disponibili qui e qui.
Intanto adoro la voce calda del cantante, e la sua pronuncia vagamente alla spagnola di alcune lettere. Forse è molisano, non lo so. Fatto sta che il testo, quasi completamente parlato, è una poesia malinconica che solo in parte parla di Milano e della vita orribile che si fa da queste parti, se non ci sei nato.
La situazione dello sfigatissimo protagonista è questa, tratteggiata anche nei primi due versi della canzone: il pirla, disoccupato e mantenuto dalla sua ragazza, pensa bene di metterle le corna. Lei lo scarica. E lui scopre improvvisamente che a questo mondo per vitto e alloggio in genere occorrono soldi.
Non si finisce mai d'imparare, eh?
Il nostro eroe cerca lavoro qua e là (magnifica la pronuncia e l'inflessione della parola interinali), poi si piazza da Burger King e canta in un locale per pagarsi le spese. Cerca di riallacciare con la sua ragazza, che nel frattempo si è smandruppata una quantità di gente che entrerebbe a fatica al Meazza, ma dopo un po' si rompe i maroni, e se ne va.
Ora, a parte le parole magnifiche con cui si tratteggia la storiella, Pablo piazza alcune frasi apparentemente scollegate dal racconto in punti strategici (a fine strofa). Voglio dire, che ci frega, ai fini della storia, sapere che qualcuno vende lattine di cocacola a prezzo solidale davanti all'Opera San Francesco? O che il Duomo sia sempre pieno di colòmbe?
Beh, quelle due o tre frasi piazzate lì girano la manopola da canzone parlata a poesia malinconica e ironica, per me valgono tutta la canzone.
Insomma, ci dev'essere un nome per la figura retorica che Pablo usa piazzando cocacola e solidale una accanto all'altra. Magnifica contraddizione, molto milanese.
A me Milano piace, e mi piace questa canzone. A fermarsi al significato delle parole, a leggere tra le righe, sembra che il problema sia fondamentalmente che a Milano lavorare è più importante e fondamentale che in altre parti d'Italia. Voglio dire, anche io sarei insoddisfatto a lavorare da Burger King e a cantare per 12 euro e cinquanta l'ora, e qui ci sono nato. Bravo pirla lui a farsi scaricare senza casa e lavoro, si sarebbe trovato male anche a Roma, o a Bologna, ma non è questo il punto. Il punto è che la prospettiva del non-milanese a Milano è schizzata con talento, ironia e poesia.

Dal mio terrazzo vedo il Duomo, ma non riesco a distinguere le colòmbe.
Ascoltatela.

A domani sera, allora. Vi piace la tavola?
Cheers!

2007-01-30

Avviso importante: il signor Musumeci è pregato di rivolgersi all'ufficio Deidratazioni.

Cementino & Golosino (c) 2004/2005 -Enrico Clementel & Marco Agustoni - Articles by Carlo Mario Centemeri

Per gli insulti misti:
golosino (segninobuffo) covodeglisbronzi (puntino) it
cementino (segninobuffo) covodeglisbronzi (puntino) it
cente (segninobuffo) covodeglisbronzi (puntino) it